Autore: admin

Un momento della distribuzione

Il recinto dei cuochi si stringe un po’ per lasciar fuori il chiosco dei giornali: un’edicola a base ottagonale che è stata spostata (prima era sull’altro lato della piazza) proprio nella zona dove si decide quell’anno di fare la distribuzione, anziché nello spazio angusto tra le colonne di portici usato l’anno precedente. La folla ha comunque più spazio per accalcarsi attorno ai due robusti cuochi, armati di forchettoni, che dispensano ricche porzioni di spaghetti.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1969
luogoCastel d'Ario
titoloUn momento della distribuzione
descrizioneLa folla aspetta con ansia la porzione, abbondante, di bigoli

La folla lascia passare a stento i carri allegorici

Se nel ’67 si dice che la Bigolada finirà per scoppiare, nel ’68 non si può che concludere che “di questo passo la ‘bigolada’ di Castel d’Ario minaccia di straripare”. Vi parteciparono circa diecimila persone.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1968
luogoCastel d'Ario
titoloI carri allegorici
descrizioneCirca diecimila persone ammirano i carri che sfilano per la piazza

Una forchetta, 50 Lire

Nel 1968 arriva anche la forchetta, che viene messa in vendita alla modica cifra di cinquanta lire, mentre il piatto di cartone ed i bigoli sono al solito offerti gratuitamente. Ne verranno cucinati tre quintali. Nel 1982, piatto e forchetta 500 lire.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
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data1968
luogoCastel d'Ario
titoloUna forchetta, 50 Lire
descrizioneNel 1968 arriva la forchetta, a pagamento

 

In cima alla cuccagna

Una bella cuccagna con assalto portentoso che merita varie righe di cronaca: “E bravo Carmine Maccari. Il fornaretto ‘cuccagnaro’ di Borgo Angeli. I cimenti fieristici sono il suo… pane. Si arrampica sulla cuccagna con fredda determinazione, le mosse felpate e il piglio sicuro. Pensate a un gatto sulla grondaia e poi fate pure i paragoni che volete. Dice di esserci abituato, fatto sta che il vederlo salire su quel palo unto e bisunto non è spettacolo da dimenticare troppo facilmente. È salito, Carmine Maccari, e anche questa volta ha fatto centro. Ha impiegato mezz’ora a sbudellare i premi, lassù, ma alla fine è riuscito a portare a terra un bottino discreto. Salami, salamelle e perfino un pezzo di stoffa. La gente (ce n’era dappertutto) gli ha stretto la mano con effusione. Un campione sportivo sembrava”.
La Gazzetta di Mantova, 1967

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
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data1967
luogoCastel d'Ario
titoloIn cima alla cuccagna
descrizioneCarmine Maccari si aggiudica il bottino

Stella ‘Atlantic’

A gironzolare tra i cuochi assaggiando spaghetti, c’è una delle prime star di ‘Carosello’: si tratta di Stella, una bella mulatta vestita con uno smoking completamente bianco che pubblicizza in TV gli elettrodomestici Atlantic. L’ha invitata Arduino Mirandola che ha appena inaugurato un grande negozio di elettrodomestici in paese.

 

nome filefoto-572-testo-e1511880119629.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
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data1967
luogoCastel d'Ario
titoloStella 'Atlantic'
descrizioneUna delle prime star di ‘Carosello’

Cuochi in alta uniforme

“Quest’anno a Castel d’Ario, hanno fatto le cose sul serio. In camice bianco i cuochi, con tanto di copricapo immacolato e maniere ammodo. La folla (si sa il richiamo della ‘bigolada’) si è buttata a pesce e si è scatenata in una ridda di piatti ricolmi, di forchettate sapienti, di sorrisi compiaciuti, di labbra unte. Un successone. Alla fine i soliti invidiosi hanno sguinzagliato il germe della calunnia. Sotto voce, piano piano, sono volate le prime confidenze: i due cuochi, insomma, non sarebbero stati altro che… il becchino e lo spazzino travestiti. È stata fatta”.
La Gazzetta di Mantova, 1967

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
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data1967
luogoCastel d'Ario
titoloCuochi in alta uniforme
descrizioneCuochi in camice bianco, con tanto di copricapo immacolato

Il carro trainato da numerose coppie di ‘cavalli’

Sotto la “fungaia di ombrelli” avviene la tradizionale distribuzione di spaghetti ed i portici sono stipati dalla gente che vi si ripara per la degustazione. Anche la banda suona da sotto i portici, mentre i carri allegorici (ben quattro) sfilano tra la gente.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
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data1966
luogoCastel d'Ario
titoloIl carro trainato da numerose coppie di 'cavalli'
descrizioneNonostante la pioggia, la festa continua, con tanto di sfilata dei carri

Abbondanza di spaghetti per tutti

Già un mese prima del giorno fissato per la festa, gli stradini col carretto ed i sacchi girano per le corti degli agricoltori. Raccolgono le offerte: c’è chi offre dieci chili di frumento, chi mezzo quintale di granoturco, chi diecimila lire e chi “si scusa ma non dà niente”. Poi la festa arriva, impazza, mette allegria e “accontenta i palati” col suo solito rituale.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1965
luogoCastel d'Ario
titoloAbbondanza di spaghetti per tutti
descrizioneTutti vengono sfamati, quintali di bigoli e porzioni abbondanti

Si gustano gli spaghetti, con le mani

La forchetta la si deve portare da casa (come si faceva col cucchiaio durante la Giornata del Risotto del 1937 e anni seguenti), altrimenti ci si arrangia con le mani.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1960
luogoCastel d'Ario
titoloSi gustano gli spaghetti, con le mani
descrizioneChi vuole può portare la forchetta da casa ma i bigoli vanno gustati rigorosamente con le mani

I volti della bigolada

1960

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo (anonimo) Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1960
luogoCastel d'Ario
titoloI volti della Bigolada
descrizioneUn attimo di tranquillità per gustare i bigoli