Autore: admin

Il carro delle giovani massaie rurali

Il carro delle giovani Massaie Rurali in costume che “sotto le verdi cascate del carro cantavano e spargevano coriandoli a profusione”.
La Voce di Mantova, 1938

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1938
luogoCastel d'Ario
titoloIl carro delle giovani massaie rurali
descrizioneI carri sfilano per il paese

Il carro dei reduci

Il carro “preparato da un gruppo di volenterosi reduci dell’A.O.I. (Africa Orientale Italiana) stava a rappresentare la nuova Italia imperiale trionfante sulla barbarie abissina e sulla rossa barbarie spagnola”.
La Voce di Mantova, 1938

nome filefoto-29-testo-e1511514149436.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1938
luogoCastel d'Ario
titoloIl carro dei reduci
descrizioneI carri sfilano per il paese

La giornata del risotto

ARCHIVIO DI CASTEL D’ARIO
BUSTA 75, FASCICOLO 4

17 FEBBRAIO 1937
A CONSUNTIVO – ENTE NAZIONALE RISI
Diploma di benemerenza per la festa svolta a Castel d’Ario il giorno 9 febbraio 1937

RISPOSTA DEL PODESTA’
Risponde con i nomi degli organizzatori affinché possano ricevere direttamente il diploma di benemerenza

 

nome file17_Pagina_1-e1511966012835.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio di Castel d'Ario
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1937
luogoCastel d'Ario
titoloLa giornata del risotto
descrizioneDiploma di benemerenza per la festa svolta a Castel d’Ario il giorno 9 febbraio 1937

Nasce ‘la Bigolada’ nel 1935

ARCHIVIO DI CASTEL D’ARIO
BUSTA 72, FASCICOLO 5

Il podestà ritiene di mettere le mani avanti informando preventivamente ‘Sua Eccellenza il Prefetto’ della festa che si stava organizzando a Castel d’Ario per mercoledì 6 marzo 1935.

31 GENNAIO 1935
Dal Podestà Tito Benazzi al Prefetto
—
6 FEBBRAIO 1935
Risposta
Dal Prefetto al Podestà

 

 

 

 

 

 

 

12 FEBBRAIO 1935
Replica del Podestà

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17 FEBBRAIO 1935
Il Prefetto ordina che non venga pubblicato alcun manifesto con la scritta ‘festa’ ma solo ‘somministrazione di bigoli’ o ‘Bigolata’

 

 

 

 

 

 

 

—
MANIFESTO 1935
—

 

20 FEBBRAIO 10935
Dal Podestà al Prefetto che assicura che quanto richiesto verrà rispettato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

23 FEBBRAIO 1935
Riservata – urgentissima
del Prefetto

 

 

 

 

 

 

 

 

27 FEBBRAIO 1935
Telegramma del Prefetto che invita ad una risposta in giornata

 

 

 

 

 

27 FEBBRAIO 1935
Il Podestà assicura nuovamente che quanto richiesto dal Prefetto verrà rispettato

 

 

 

 

nome file16_Pagina_01-e1511965201515.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio di Castel d'Ario
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1935
luogoCastel d'Ario
titoloNasce 'la Bigolada' nel 1935
descrizioneLa corrispondenza tra il Podestà Tito Benazzi e il Prefetto

L’angolo destro della piazza

L’ambientazione è rimasta immutata da decenni. La festa si svolge nell’angolo destro della piazza principale verso Mantova, nel triangolo delimitato dalla statale, dalla Via XX settembre che va alla chiesa e poi al castello e dalla fila dei portici bassi, rovinati nella loro parte terminale da una ristrutturazione avvenuta una quarantina di anni fa.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
dataAnni '20
luogoCastel d'Ario
titoloL'angolo destro della piazza
descrizioneL’ambientazione è rimasta immutata

La piazza nel 1933

Il 1933 sarà un anno che trasformerà il centro del paese. Per far posto alla nuova strada statale asfaltata, che attraverserà la piazza longitudinalmente, sarà abbattuto il monumento a Garibaldi posto di fronte al Municipio. Sarà così delimitato ancor meglio quell’angolo di piazza che ospiterà la Bigolada fino ai nostri giorni.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1933
luogoCastel d'Ario
titoloLa piazza nel 1933
descrizioneLa piazza assume l'aspetto che ha oggi

I pompieri dei bigoli

Otto persone, a guisa di pompieri, si fanno immortalare su un’auto Zero Fiat la quale reca affisso sul davanti un cartello che così recita: Bisogna correre ai bigoli come si corre ad un incendio.

nome fileI-pompieri-dei-bigoli-1928-e1511512980319.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1928
luogoCastel d'Ario
titoloI pompieri dei bigoli
descrizioneLa goliardia che contraddistingue la Bigolada

 

Riccardo Bertossi

Nel 1928 da La Voce di Mantova apprendiamo che vi è stato un “geniale ideatore della bella festa popolare” nella persona dell’ex capostazione signor Bertossi, un forestiero che propone di affiancare prima e sostituire poi polenta e aringhe con i ‘bigoli’ conditi di magro.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1928
luogoCastel d'Ario
titoloRiccardo Bertossi
descrizioneBertossi propone l'introduzione dei bigoli

Dal ‘Bigolo Re’ alla ‘Bigolada’

All’inizio per la festa non fu coniato alcun nome e così fu per molti anni, fino al 1928 in cui si iniziò a parlare della festa di ‘Bigolo Re’. Nel 1929 il preannuncio del nome: l’articolista della ‘Voce’ scrive che “anche quest’anno verrà organizzata la tradizionale ‘Bigolata’ (distribuzione di ‘bigoli’ a gratis) mercoledì 1 marzo primo giorno di Quaresima”. Ai problemi d’ordine pubblico nel 1935 si aggiungono quelli che si profilano nell’orizzonte politico dell’Italia. Il prefetto doveva aver manifestato, negli ultimi anni, la sua attenzione e probabilmente la sua preoccupazione per la festa casteldariese del primo giorno di Quaresima ed allora il podestà ritiene di mettere le mani avanti informando preventivamente ‘Sua Eccellenza il Prefetto’ della festa che si stava organizzando a Castel d’Ario per mercoledì 6 marzo 1935, ed è proprio il prefetto a suggerire il nome, ritenuto il più neutro possibile, di ‘Bigolada’.

Foto anni ’70

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1928
luogoCastel d'Ario
titoloDal 'Bigolo Re' alla 'Bigolada'
descrizioneIl Prefetto suggerisce il nome 'Bigolada'

 

Il condimento

Finalmente nel 1925 viene scritto con cosa saranno conditi i bigoli: con sardelle della rinomata ditta Pinelli, che effettivamente era la ditta proprietaria della salumeria – drogheria posta nell’edificio appena al di là dello spazio riservato alla festa (e continuerà ad esserlo ancora per molto tempo con la famiglia Ligabò e sarà poi trasformata negli anni ’90 in una rosticceria dal nome in parte stravagante di ‘Kiss Magna – La tavola del Re’) e con olio d’oliva (marca Oleoblitz, che in realtà era un olio per motori) fornito dalla ditta Cilindrin, anche questa una drogheria esistente sul lato opposto della piazza a fianco del municipio, condotta fino agli anni ’70 dai signori Carnevali, il cui fondatore trasmise anche il soprannome assegnatogli di Cilindrin. Lo scherzoso riferimento alla marca dell’olio d’oliva era forse dovuto al fatto che nella drogheria si vendeva proprio di tutto, anche l’olio per motori, dal momento che davanti al negozio era installata una piccola pompa di benzina.

Foto anni ’70

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1925
luogoCastel d'Ario
titoloIl condimento
descrizioneSardelle e olio d'oliva, pochi ingredienti per un piatto alquanto gustoso