Autore: admin

Domanda per una festa di ballo privata

Domanda per pubblici veglioni indirizzata alla Deputazione Comunale, su carta recante un bollo da 75 centesimi.

Alla Deputazione Comunalle

Noi sottoscriti socci, abbitanti in Castellaro, volendo
Nel corso del prossimo Carnevale; Dare un Publi=
co Veglione, tutte le Domenica il giovedi grasso
e i due ultimi giorni, Nella salla posta in
Castellaro di proprietà del sig.r Basiglio Cremo=
nessi, si rivolgiamo a questa autorità
locale, Onde invocare il Regolare permesso;
dando tutte quelle cauzioni relative add’una
speciale licenza;

Si lusinghiamo di ottenere la fatta nostra doman=
da, prima della ventura domenica, aciò potia=
mo dispore Per la sucesiva sera

Carlo Nuvolari firma la Rapresentanza alla
Intera società e darà per altro mezzo la
Regolare garanzia

Rispetosamente ci dichiariamo
Carlo Nuvolari
Baldassare Agnelli
Gedeone Pivatti
Pietro Antonio Nuvolari

 

nome fileFesta-ballo-1856-e1511963496974.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1856
luogoCastel d'Ario
titoloDomanda per una festa di ballo privata
descrizionePer l'organizzazione di feste da ballo era necessaria una richiesta alla Deputazione Comunale

La distribuzione ai poveri

“In mezzo a tanta festa non furono dimenticati i poveri del paese: venne distribuito abbondantemente a tutti polenta e saracche! Lode ai bravi iniziatori di questa indovinata beneficenza”.
La Provincia di Mantova, 1900

Così come nel 1848, vennero distribuite le saracche (o salacche) che non sono altro che aringhe o pesci consimili e come allora si distribuirono polenta e aringhe alla gente povera, che nel 1848 era definita ‘l’infima classe del popolo’. Dal breve articolo non si evince però la consapevolezza di questo collegamento, tant’è che la distribuzione è definita ‘indovinata beneficenza’ e i promotori ‘bravi iniziatori’. Ciò lascia anche intendere che nel recente passato non si era mai organizzato nulla di simile.

Foto 1968

nome file21-e1511970812697.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
dataDal 1848 al 1900
luogoCastel d'Ario
titoloLa distribuzione ai poveri
descrizioneLa festa nasce con l'intento di distribuire polenta e aringhe alla gente povera

L’avviso dell’imperatore

Il 12 febbraio il Conte di Spaur, governatore dell’Imperial Regio Governo della Lombardia, emette un avviso che è opportuno riportare

“Sua Maestà l’Imperatore essendosi degnato di espressamente dichiarare che è determinato di non tollerare alcuna dimostrazione popolare con mire antipolitiche, ed avendo inoltre la Maestà Sua (..) imposto a tutte le Autorità il dovere di procedere d’Ufficio (…) e di adoperarsi con ogni energia per ovviare a qualunque perturbazione della pubblica tranquillità, essendo in fine volere della Maestà Sua che non vengano permesse delle feste straordinarie, e che abbiano ad essere rigorosamente impedite le insolite adunanze popolari massime di notte tempo, il Governo di tiene in dovere di portare tali Sovrane dichiarazioni a cognizione del Pubblico nella più ferma fiducia che tutti gli abitanti della Lombardia saranno per conformarvisi pienamente, giacchè in caso diverso coloro che, male consigliati, osassero contravvenire ai permessi Ordini Sovrani, saranno irremissibilmente puniti a tenore delle veglianti Leggi ”.
Il clima dunque era questo: niente feste straordinarie, niente adunanze popolari soprattutto di notte.

nome fileavviso-polizia-1848-e1511963117702.png
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1848
luogoCastel d'Ario
titoloL'avviso dell'imperatore
descrizioneNiente feste straordinarie, niente adunanze popolari soprattutto di notte

La protesta

ARCHIVIO DI CASTEL D’ARIO
PRIMA PARTE, BUSTA 195, FASCICOLO 1, ANNO 1848
13 MARZO 1848

 

nome fileavviso-polizia-1848-e1511963117702.png
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio di Castel d'Ario
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1848
luogoCastel d'Ario
titoloLa protesta
descrizioneDescrizione del misfatto, l’autorità nega il permesso per la festa

La torre della fame

All’interno del castello sorge la Torre della Fame così chiamata perché a metà Ottocento al suo interno furono trovati sette scheletri, tre membri della famiglia Pico della Mirandola e quattro della famiglia Bonacolsi, morti di fame ad inizio Trecento. Una lapide sulla porta del castello ricorda questa vicenda. All’interno della torre venne anche rinchiuso nel 1484 Evangelista Gonzaga accusato e poi scagionato di aver tramato una congiura contro il marchese Francesco II Gonzaga.

nome file2-e1511883239174.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data-
luogoCastel d'Ario
titoloLa torre della fame
descrizioneFortificazione storica risalente al 1200

La società del carnevale e la drammatica società del carnevale

I soci promotori dell’iniziativa sovversiva sono quattro agiati possidenti tra cui Francesco Gatti e Augusto Leonesi. E ancora Giovanni Battista Mantovani, Luigi Frattini, Giuseppe Pighi, Giacomo Pighi. Il nome ‘Società del Carnevale’ appare per la prima volta in un permesso per una festa da ballo rilasciato il 2 febbraio 1847 e probabilmente era un adattamento di una precedente Società, quella ‘Filodrammatica dei Dilettanti’, composta da: Luigi Boldrini, i tre fratelli Boldrini, cugini di Luigi (Cesare, Alessandro, Antonio), Cesare Grigolli e il fratello Giacomo, Augusto Leonesi, i fratelli Antonio e Girolamo Gonzatti, i fratelli Bassano e Giovanni Bignami, Francesco Gatti (in foto), Giuseppe Nuvolari (in foto) e Basilio Cremonesi. Il 15 agosto 1846 viene data la prima rappresentazione sotto il controllo della gendarmeria locale. Nel 1848 sarà Basilio Cremonesi, presidente della ‘Società del Carnevale’ ad organizzare la prima distribuzione di ‘polenta, aringhe, cospettoni e vino piccolo’, distribuzione non autorizzata.

 

nome fileFrancesco-Gatti-colori-e1511878062736.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1847
luogoCastel d'Ario
titoloLa società del carnevale e la drammatica società del carnevale
descrizioneI primi movimenti sovversivi