ESPRESSIONI

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La prima Bigolada

Una riproduzione fotografica di Anselmo Remondini, che si presenta molto sgranata, mostra cinque persone con grembiule bianco attorno a dei paioli con delle fascine di legna a terra. Sullo sfondo si intravedono gli edifici che fiancheggiano la piazza fino al municipio, che si distingue per la caratteristica forma dei comignoli. Sul retro Remondini scrive che la foto riproduce la festa di mercoledì 18 febbraio 1920 primo giorno di Quaresima e che in tale giornata è stata eseguita la cottura degli spaghetti nella piazza vicino ai portici. Annota pure che l’anno precedente, il 5 marzo 1919, sempre mercoledì delle Ceneri, si era festeggiato con polenta, aringhe e baccalà.

nome fileprima-Bigolada-1920-e1511879078204.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1920
luogoCastel d'Ario
titoloLa prima Bigolada
descrizioneLa prima edizione della Bigolada con cinque cuochi, i paioli e le fascine di legna a terra

Anselmo Remondini (1913 – 1993)

Casteldariese puro sangue, i cui antenati datano in paese almeno da inizio Seicento, ha lasciato fotografie e lunghi elenchi manoscritti di persone del primo Novecento, contenenti dati biografici essenziali ma introvabili su altri documenti.

nome fileFoto-Scheda-9-Anselmo-Remondini-e1511879018387.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
dataAnni '70
luogoCastel d'Ario
titoloAnselmo Remondini (1913 - 1993)
descrizioneLa memoria fotografica casteldariese del Novecento

Don Doride Bertolini e la musa paisana con li fransi

La Musa Paisana è una raccolta di liriche pubblicate nel 1910 da Anfibio Rana, pseudonimo di Don Doride Bertoldi, prete singolare e bizzarro di Villagrossa, non stimato dalla gerarchia ma intimamente legato alla campagna e ai contadini, al loro mondo di terre e acque di cui le rane erano la voce, il concerto che accompagnava la fatica quotidiana dell’uomo. Nel 1910 dà alle stampe La Musa Paisana e nel 1923 pubblica La Musa Paisana con li fransi, dedicandola a Ivanoe Fossati, direttore del quotidiano La Voce di Mantova. La sua è la Musa popolare, la Musa pescadora che tut al dì la bagola in risera – che tutto il giorno chiacchiera nella risaia. Al pretin di Villagrossa non mancava la conoscenza della cultura classica e neppure una solida competenza prosodica, eppure sceglie di scrivere nel suo dialetto, quello parlato dai suoi parrocchiani. I suoi componimenti meditano su fatti e luoghi dei personaggi del suo borgo, sulle dispute politiche, opere di denuncia che ci offrono un limpido spaccato di vita, uno specchio di quel tempo, una testimonianza ostinata delle nostre radici.

nome fileDon-Doride-2-e1511878887813.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
dataAnni '20
luogoCastel d'Ario
titoloDon Doride Bertolini e la musa paisana con li fransi
descrizioneAnfibio Rana, pseudonimo di Don Doride Bertoldi

Tazio Nuvolari (1892 – 1953)

Tazio Giorgio Nuvolari, nato a Castel d’Ario il 16 novembre 1892, è passato alla storia dello sport come uno dei più grandi piloti di ogni tempo. Su due ruote ottenne 69 vittorie, 1 titolo di Campione d’Europa (1924), 2 titoli di Campione d’Italia (1924 e 1926), 3 primati internazionali di velocità. In 8 occasioni, in sella alla monocilindrica con cui conquistò i suoi maggiori successi, la Bianchi 350, riuscì a battere anche tutti gli avversari alla guida di moto di 500 centimetri cubi. L’affermazione in campo automobilistico richiese tempo e tenacia. Dopo che si fu imposto in alcune gare correndo in proprio, ottenne dall’Alfa Romeo una vettura ufficiale per la Mille Miglia del 1930, che lo vide dominare a tempo di primato, a più di 100 km di media oraria. Il suo albo d’oro automobilistico comprende 92 primi posti, un’affermazione nel Campionato d’Europa del 1932, 3 titoli di Campione italiano assoluto (1932, 1935, 1936), 2 primati internazionali di velocità. Morì a Mantova l’11 agosto 1953.

nome file8-e1511879232473.png
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
dataAnni '40
luogoCastel d'Ario
titoloTazio Nuvolari (1892 - 1953)
descrizione'Il più grande pilota del passato, del presente e dell’avvenire' secondo Ferdinand Porsche

Teatro sociale e società operaia di mutuo soccorso

Nel settembre 1870 si costituisce a Castel d’Ario una società di Mutuo Soccorso denominata Fratellanza Agricola-Artigiana. Presidente, fino al giugno 1876 quando muore all’età di 50 anni, è Nicola Marini; uno dei soci più autorevoli è Luigi Boldrini che, attraverso i suoi periodici, traccia il programma politico dell’avvicinamento delle classi con l’impegno a migliorare le condizioni morali e materiali dei contadini.

In foto un busto di Luigi Boldrini, opera dello scultore Carlo Cerati (1865-1948).

nome fileLuigi-Boldrini-colori-e1511878736349.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1870
luogoCastel d'Ario
titoloTeatro sociale e società operaia di mutuo soccorso
descrizioneOnestà - Fratellanza - Giustizia

La società del carnevale e la drammatica società del carnevale

I soci promotori dell’iniziativa sovversiva sono quattro agiati possidenti tra cui Francesco Gatti e Augusto Leonesi. E ancora Giovanni Battista Mantovani, Luigi Frattini, Giuseppe Pighi, Giacomo Pighi. Il nome ‘Società del Carnevale’ appare per la prima volta in un permesso per una festa da ballo rilasciato il 2 febbraio 1847 e probabilmente era un adattamento di una precedente Società, quella ‘Filodrammatica dei Dilettanti’, composta da: Luigi Boldrini, i tre fratelli Boldrini, cugini di Luigi (Cesare, Alessandro, Antonio), Cesare Grigolli e il fratello Giacomo, Augusto Leonesi, i fratelli Antonio e Girolamo Gonzatti, i fratelli Bassano e Giovanni Bignami, Francesco Gatti (in foto), Giuseppe Nuvolari (in foto) e Basilio Cremonesi. Il 15 agosto 1846 viene data la prima rappresentazione sotto il controllo della gendarmeria locale. Nel 1848 sarà Basilio Cremonesi, presidente della ‘Società del Carnevale’ ad organizzare la prima distribuzione di ‘polenta, aringhe, cospettoni e vino piccolo’, distribuzione non autorizzata.

 

nome fileFrancesco-Gatti-colori-e1511878062736.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1847
luogoCastel d'Ario
titoloLa società del carnevale e la drammatica società del carnevale
descrizioneI primi movimenti sovversivi