Autore: admin

Bigolada con lo sfondo della torre della… fame

Il 2 febbraio 1975 la piazza è impraticabile. Si stanno costruendo le nuove fognature e la zona della piazza dove normalmente vengono preparati i bigoli è attraversata da scavi profondi. Si sceglie di spostarsi in piazza Castello, nell’area vicina alla cabina dell’Enel, con alle spalle la Torre della Fame.

 

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1975
luogoCastel d'Ario
titoloLa Bigolada in Piazza Castello
descrizioneBigolada con lo sfondo della torre della... fame

La banda diretta da Carlo Trevenzoli

La seconda metà degli anni ’70, pur nel cambiamento di presidente della Pro Loco, di sindaco e nell’alternanza dei direttori della Banda (Ivo Binco e Carlo Trevenzoli), si stabilizzerà attorno al programma già sperimentato.

nome file4-2-e1511971588471.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
dataAnni '70
luogoCastel d'Ario
titoloLa banda diretta da Carlo Trevenzoli
descrizioneNonostante i cambiamenti di questi anni, l'esibizione della banda locale resta uno dei momenti più importanti della festa

I cuochi

1975

nome file1975-i-cuochi.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo (anonimo) Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1975
luogoCastel d'Ario
titoloI cuochi del 1975
descrizioneI protagonisti della Bigolada

E’ arrivato il carro merci

1975
I ferrovieri decidono di far trasportare un vagone merci fino in piazza Castello e degustare a bordo dello stesso il loro piatto di ‘bigoi’. La localizzazione sarà ritenuta non confacente e si ritornerà in piazza, come avviene ancora oggi.

nome filecarro-merci-piazza-castello-1975-e1511517994344.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1975
luogoCastel d'Ario
titoloL'arrivo del carro merci
descrizioneI ferrovieri trasportano il carro merci in Piazza Castello

La mangiata…senza usare le mani

Quattro concorrenti dovevano mangiare, con le mani legate dietro alla schiena, un piatto di spaghetti il più velocemente possibile. Il vincitore sarebbe stato quello per primo ripuliva il piatto, posto su di una sedia impagliata con il giocatore seduto davanti.

nome filemangiatori-spaghetti-sedie-di-paglia-e1511517795247.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1973
luogoCastel d'Ario
titoloLa mangiata senza mani
descrizioneUno dei momenti più divertenti e tipici della festa

Attenzione alle maniche

Bigoli gratis per tutti, augurandosi che il cuoco addetto alla distribuzione centrasse bene il piatto mentre lo si porgeva per ritirare la razione.

nome filemangiatore-1980-e1511517930913.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1973
luogoCastel d'Ario
titoloAttenzione alle maniche!
descrizioneIn essenza di un tavolo e una sedia, bisognava prestare molta attenzione a non sporcarsi

La banda

1973

nome fileL_esposizione-di-trattori.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
dataAnni '70
luogoCastel d'Ario
titoloL'esposizione di trattori
descrizioneTra carri, parate e giochi, negli anni '70 sfilano anche i trattori

Il nuovo contenitore

Gli organizzatori della Pro Loco vogliono stupire: al classico piatto aggiungono un contenitore speciale, un vaso da notte di plastica colorata (capace di contenere fino a sette etti di spaghetti conditi) che, pur recepito con il giusto spirito carnevalesco, darà alla festa un tocco di prosaicità non gradevole e risulterà fuori luogo. Il ‘vaso’, affiancato al piatto ed alle più eleganti terrine (che gradualmente sostituiranno entrambi) resisterà vari anni, fino esaurimento delle scorte. L’acquisto era stato un’occasione: un fornitore liquidava tutta la partita e solo la Bigolada avrebbe potuto attuare con successo il cambiamento della modalità d’uso. I cuochi in parte si lamentarono, la gente li voleva vedere riempiti e i loro forchettoni ben si prestavano all’operazione, ma in un colpo solo se ne andavano troppi spaghetti, che in qualche caso erano sprecati. Per ovviare all’inconveniente si pensò di aumentare il prezzo del vaso da notte di molto rispetto al piatto, ma anche la gente aveva capito e non lo comprava volentieri: era un contenitore esagerato per vuotare il quale occorreva essere almeno in tre.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1973
luogoCastel d'Ario
titoloIl nuovo contenitore
descrizioneLa Pro Loco, al classico piatto, aggiunge un contenitore speciale, un vaso da notte di plastica colorata

Il gioco della moneta

Il gioco consiste nello staccare con la bocca una moneta ben appiccicata al fondo di una padella a base larga e ben annerita. I concorrenti faticavano non poco prima di riuscirci, il primo anno non ci riuscirono affatto perché la moneta era stata letteralmente saldata sulla padella.

nome filegioco-padella-e1511517730195.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1973
luogoCastel d'Ario
titoloIl gioco con la moneta
descrizioneUno dei momenti più divertenti della festa, oltre alla mangiata senza mani

Prima distribuzione

Si continua a fare la prima distribuzione gratuita ai poveri ma, man mano che i poveri furono sostituiti, alla stessa ora, dai non più poveri, si dovette imporre il versamento di una cifra pari al costo della terrina anche per chi il contenitore se lo portava da casa (nel 1980 i prezzi saranno di 400 lire per il piatto, 600 per la zuppa e 1000 per il vaso da notte).

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1973
luogoCastel d'Ario
titoloPrima distribuzione
descrizioneSi continua a fare la prima distribuzione gratuita ai poveri