ESPRESSIONI

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Si gustano gli spaghetti, con le mani

La forchetta la si deve portare da casa (come si faceva col cucchiaio durante la Giornata del Risotto del 1937 e anni seguenti), altrimenti ci si arrangia con le mani.

nome filesi-mangia-con-le-mani-1960-e1511515377865.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1960
luogoCastel d'Ario
titoloSi gustano gli spaghetti, con le mani
descrizioneChi vuole può portare la forchetta da casa ma i bigoli vanno gustati rigorosamente con le mani

I volti della bigolada

1960

nome filei-volti-della-bigolada-1960.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo (anonimo) Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1960
luogoCastel d'Ario
titoloI volti della Bigolada
descrizioneUn attimo di tranquillità per gustare i bigoli

Il gruppo dei cuochi del 1960

Dei cuochi ne parla diffusamente e per la prima volta La Gazzetta di Mantova in un articolo intitolato “Appetito sotto la pioggia a Castel d’Ario per la Bigolada”.
“(…) Al loro posto, invece, sono rimasti i cuochi che, in omaggio alla consegna, hanno continuato impassibili nella loro opera portando a termine la cottura di tutta la scorta, circa di tre quintali. Come oramai avviene da 40 anni, il signor Giuseppe Controzorzi ha svolto impeccabilmente l’incarico di direttore di cucina, risultando la figura più simpatica e quasi simbolica del tradizionale avvenimento. Il signor Giuseppe Menghini fungeva invece da general manager provvedendo anche alla cura di tutto quanto succedeva… fuor di pentola. Aiutavano il signor Controzorzi nella cottura dei ‘bigoi’ la signora Zaira Ferrari e i signori Primo Peloso, Guido Prandini e Serafino Milani”.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1960
luogoCastel d'Ario
titoloIl gruppo dei cuochi del 1960
descrizioneLa foto di rito

Benito Rocchi

La consegna del poster con la padella: a sinistra Benito Rocchi, messo comunale, e a destra il sindaco Giuseppe Ferri. Rocchi si dilettava a scrivere, sul giornale o in pubblicazioni economiche, di storia locale o dei paesi vicini. Fu lui a coniare per Castel d’Ario l’epiteto di “paese della cortesia”.

nome filebenito-rocchi-e-sindaco-ferri-1977-e1511879997724.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1959
luogoCastel d'Ario
titoloBenito Rocchi
descrizioneIl messo comunale del 'paese della cortesia'

Approvata a pieni voti la ‘bigolata’

Il maestro Zanconato, nuovo corrispondente della Gazzetta di Mantova, manda un articolo corredato da una vignetta preparata dal collega Walter Mattioli, appassionato di disegno. Dall’articolo che viene pubblicato col titolo “Approvata a pieni voti la ‘Bigolata’ dal Consiglio Comunale di Casteldario” apprendiamo che, come già avviene da alcuni anni, su di un robusto pennone piantato nel centro dell’area destinata alla cottura degli spaghetti, sventola la bandiera italiana. Viene installata una quindicina di giorni prima dell’evento ed è il segnale preciso che il mercoledì delle Ceneri ci sarà la Bigolada.

nome filefoto-47-testo-e1511515304793.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1957
luogoCastel d'Ario
titoloApprovata a pieni voti la 'bigolata'
descrizioneLa vignetta preparata da Walter Mattioli

Spaghetti a volontà per le signore Lina Lombardi e Zaira Mantovanelli

Come il Carnevale annulla ogni forma di appartenenza a classi sociali, così la Bigolada permette di abbandonare compostezza e buone maniere, come fanno le signore Lina Lombardi e Zaira Mantovanelli che gustano i bigoli senza troppa grazia, anche se indossano guanti neri.

nome filefoto-45-testo-e1511514796603.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1956
luogoCastel d'Ario
titoloSpaghetti a volontà per le signore Lina Lombardi e Zaira Mantovanelli
descrizioneLa Bigolada permette di abbandonare compostezza e buone maniere

Le espressioni della bigolada

Mancano sedie e tavoli, tutti cercano un appoggio, una moto o un semplice gradino.

Anni ’70

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo (anonimo) Archivio Correzzola
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
dataAnni '70
luogoCastel d'Ario
titoloLe espressioni della Bigolada
descrizioneMancando sedie e tavoli, tutti cercano un appoggio, una moto o un semplice gradino

Organizzatori e cuochi del risotto del 25 aprile 1956

Le manifestazioni per la festa della Liberazione 1956, organizzate di comune accordo dal Comitato Combattenti e dal presidente degli esercenti, prevedono al mattino la classiche cerimonie e al pomeriggio, con inizio alle ore 13, la distribuzione gratuita di duemila porzioni di risotto alla casteldariese. Questa appendice alla festa avverrà sulla pubblica piazza, nella stessa zona dove si svolge la Bigolada.

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ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1956
luogoCastel d'Ario
titoloOrganizzatori e cuochi del risotto del 25 aprile 1956
descrizioneIl risotto prende il posto dei bigoli

Il cuoco-stradino Pino Menghini

Tra i cuochi del 1955 si distingue Pino Menghini, con in testa il cappello con la scritta metallica ‘Stradino comunale’, che insieme a Giuseppe Controzorzi guiderà la Bigolada fino alla fine degli anni ’60, quando cederà il posto al figlio Carlo.

nome fileBigolada-1955-Pino-Menghini-e1511879647649.jpg
ricercatoreClelia Balletta
fotografo anonimo (Archivio Correzzola)
dati tecniciScanner Epson Perfection 4990 photo
data1955
luogoCastel d'Ario
titoloIl cuoco-stradino Pino Menghini
descrizioneTutta la comunità partecipa attivamente alla festa